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IL MARE DI PALIZZI

Ada Murolo

282 pages

Blurb di Pier Aldo Rovatti, filosofo italiano:

Con una scrittura tersa e profonda il romanzo di Ada Murolo scopre proustianamente il mondo meraviglioso dell'infanzia a Palizzi, un universo di forti sensazioni che è anche uno spaccato della società italiana del dopoguerra." Pier Aldo Rovatti"

Può in un libro non succedere nulla di eclatante eppure tenerci incollati alle pagine? Il mare di Palizzi è un grande romanzo del Novecento, dove è lo stile a far da trama, consegnandoci un affresco indimenticabile di storie e personaggi di un paesino della Calabria degli anni 50: il mondo visto da Adelina. L’esordio di Ada Murolo ci conferma che è ancora possibile credere nella bellezza della scrittura.

Esistono luoghi che la mente trasfigura durante quel brevissimo tempo in cui il mondo appare stupefatto e ogni cosa è possibile: il tempo dell’infanzia. Sono luoghi fatti di luce e appartengono alla nostalgia dell’esule.

Nella memoria di Adela questa luce si accende lungo la linea sottilissima che separa il mare, vasto e tremante di bagliori, dal cielo ‘atrocemente’ azzurro: la linea dell’orizzonte, lungo la quale si perde lo sguardo stupito di una bambina che osserva la vita dalla terrazza della sua casa. In quelle stanze, attraversate da una miriade di domestici, di servette-bambine, dal padre, dalla madre e dai loro piccoli figli, oppressi dal potere tirannico del nonno Azio, la Pendola segna il tempo di un’umanità in lotta con i propri fantasmi, dove gli adulti sono portatori di un male di cui non sono consapevoli e sotto il cui peso soccombono. Negandosi l’innocenza primigenia, nascondendo e proiettando fuori di sé la propria debolezza, nessuno sembra essere in grado di esercitare la Compassione. Ad eccezione del padre, il quale con sguardo attento e ridente porge ai suoi figli una silenziosa promessa, che svanisce però come nel cielo un aquilone, lontano sul vasto mare.

Alla ricerca dell'infanzia perduta e del perduto affetto del fratello Daddo, Adela ripercorre tutta la sua vita: da quell’osservatorio privilegiato della sua grande casa di Palizzi giudica i rapporti e le contraddizioni che si intersecano come segmenti impazziti, insegue l’amore della madre, soffre di amara gelosia, si rifugia tra le braccia paterne, e impara dalla lingua arcaica dei vecchi la saggezza e il sapore medievale di un luogo sperduto nel meridione d’Italia degli anni Cinquanta: la bottega di zio Paolo profumata di spezie, la casupola della Barbera, il laboratorio magico della sarta Olimpia.

Il trasferimento nella vicina Reggio è per la giovanissima Adela sinonimo di opprimente estraneità in quella stessa bella provincia che da piccola la stupiva per la sua eleganza, ma dove oggi tutto è ormai ombra di qualcosa e il mare si insinua malinconico tra i profili spezzati dei palazzi abusivi. Adela, cittadina senza patria, sogna il proprio destino mancato e il perduto Mare di Palizzi.

Ada Murolo presenta IL MARE DI PALIZZI (Frassinelli) al Salone Internazionale del Libro di Torino