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LA VITA PRODIGIOSA DI ISIDORO SIFFLOTIN

Solo una lingua nuova potrà cambiare il mondo. O forse basterà un fischio?
Copertina del libro LA VITA PRODIGIOSA DI ISIDORO SIFFLOTIN
FictionAdultUpmarketMainstreamBildungsromanLiteratureComedy
266 pgs.

PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2015

PREMIO CAMPIELLO OPERA PRIMA 2015

PREMIO JOHN FANTE OPERA PRIMA 2015

PREMIO L'ANTONELLO 2015 AL MIGLIOR BOOKTRAILER

MEDAGLIA D'ORO PER L'ILLUSTRAZIONE della Society of Illustrations NY

L'Italia somiglia a uno stivale, dico bene? Ecco, proprio nel punto in cui starebbe "l'osso pezzìllo" – la caviglia - nasce Isidoro Sifflotin.

Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e "non crollerà mai"!, il prodigioso guagliunciéllo affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino - quel padre strabico, poetico e comunista che si sciacqua con l'Idrolitina mentre scrive lettere d'amore a Bach e a Pertini - e da Stella, la mamma pastaia che fa tende di tagliatelle e si porta dietro un segreto.

Quale sarebbe questa dote? Semplice: Isidoro non parla. Anzi, parlerebbe pure; ma sa fischiare, e lo sa fare in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli sbaffi gialli, e l'aiuto di una combriccola stralunata di personaggi di paese, Isidoro crea addirittura una Lingua Nuova, con il suo Fischiabolario, e un Messaggio Rivoluzionario inizia a diffondersi...

Con il tempo, grazie a quell'incredibile capacità, riesce davvero a trasformare intere piazze piene di gente in folle di entusiasti Sognatori di Giustizia. Ma proprio quando il progetto di un'umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, Isidoro Sifflotin - e con lui tutto l'osso d'Italia in cui vive - dovrà fare i conti col terremoto dell'Irpinia e con una vita tutta da rifare.

"Sparte e capisce", dividi e capisci: con addosso questo insegnamento di mamma Stella, l'Isidoro ormai ragazzo e orfano farà il suo incontro con Napoli, la "città tutto fumo e niente arrosto", e con Enzo Cecòf, il cieco che ha una casa piena di libri, colleziona "parole soglia" e vive nel "Giappone di Monte di Dio".

E, nella solitudine, la crescita è inevitabile. "Tutto quello che matura si separa", dice mamma Stella. Come nelle migliori favole, finito l'incantesimo, l'infanzia, il sogno, l'ideale e l'amicizia, sarà la realtà a indicare il nuovo cammino. E una nuova forma di grazia, in età adulta, verrà a riscattarlo ed evitargli il rischio di una vita polverosa. Anche l'amore, uscito da un triste ricordo dell'infanzia, rientrerà da una finestrella col sorriso di una donna conosciuta e nuova: Marella.

Booktrailer di LA VITA PRODIGIOSA DI ISIDORO SIFFLOTIN di Enrico Ianniello